Il termine "comunicazione" deriva dal latino communicatio e indica propriamente il "mettere a parte", il "far partecipe" altri di ciò che si possiede. E' operante in questa nozione la metafora della "partecipazione", che non a caso si ripropone nella lingua tedesca (dove il vocabolo Mitteilung può venire tradotto letteralmente con "compartecipazione"): communico significa originariamente "mettere in comune", "creare uno spazio comune", in un evidente collegamento fra questo verbo, il sostantivo communio e l'aggettivo communis (ben lontani dallo schema oggi dominante, tedenzialmente meccanico, della trasmissione di un messaggio da un'emittente a un ricevente).
Ispirandosi a queste riflessioni, lo studio dedica particolare attenzione a quest'area con l'obiettivo di promuovere un agire comunicativo responsabile, nella convinzione che solo in tal modo possono essere compiute scelte adeguate, sia da parte degli operatori che da parte dei fruitori dei vari mezzi di comunicazione.
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